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Danni da fauna selvatica nel Parco Nazionale del Gargano

14Lug

Naturale e Lovecchio  (M5s) : «Monitoraggio inesistente e mancanza di un’adeguata gestione del territorio, occorre conoscere la reale entità del problema»

Il 9 luglio si è tenuto presso la sede del Parco Nazionale del Gargano, a Monte Sant’Angelo, un incontro politico/tecnico per fare il punto sulla situazione dell’aumento dei danni da fauna selvatica. All’incontro hanno partecipato anche la senatrice Gisella Naturale (M5s), capogruppo in Commissione Agricoltura al Senato e l’on. Giorgio Lovecchio (M5s), vicepresidente della Commissione Bilancio.

«La problematica è molto dibattuta a tutti i livelli, in Senato, in Commissione Agricoltura, si è tenuto un Affare assegnato che è durato un anno, con decine di audizioni, conclusosi qualche giorno fa con la votazione di una risoluzione che mette bene in evidenza quanto sia doveroso un lavoro sinergico tra le diverse competenze. All’incontro, nella sede del Parco del Gargano,abbiamo fatto presente che per avviare un piano efficace di controllo della fauna selvatica occorre conoscere la reale entità del problema con il confronto dei dati- dichiarano gli esponenti del M5s, Gisella Naturale e Giorgio Lovecchio. È necessario, quindi,  un monitoraggio del territorio costante affidato ad esperti e in continuo confronto con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Purtroppo nel Parco del Gargano, questo monitoraggio appare inesistente e, dalla relazione dello stesso presidente Pazienza, è emerso che si ha a disposizione solo il dato delle denunce dei danni pervenute e la loro relativa quantificazione, situazione evidenziata dalle slides condivise. Una crescita costante dei danni, con il suo picco già nel 2019, ma ad ora nulla si è fatto. Nessun piano di gestione, nessuna riduzione dei danni. Facile intuire che andrà sempre peggio di questo passo a danno del tessuto socio economico locale che a fatica cerca di resistere- aggiungono la senatrice Naturale e l’onorevole Lovecchio. Il problema della fauna selvatica, come anche il randagismo che crea grossi problemi di sicurezza oltre che di ibridazione nei lupi, è ancora lontano dall’essere efficacemente gestito. In nome di quella biodiversità, tanto auspicata, risulta evidente il grande impegno che necessariamente deve essere messo in atto per mantenere il costante equilibrio delle specie viventi nel Parco. Dal presidente Pazienza è stata  evidenziata solo la ovvia necessità di risarcimento dei danni provocati dagli animali selvatici. Innanzitutto sarebbe utile far sapere cosa si intende fare per evitare il “danno”. L’Ente Parco è già in netto ritardo per uno studio adeguato che consentirebbe la definizione di un piano di gestione, confacente ed efficace. La necessità di aumenti degli indennizzi per i danni subiti e stata considerata nel Reg. UE 2019/316 che ha modificato il precedente Reg. UE 1408/2013, innalzando a 25.000 euro, nel triennio, il limite di aiuti in regime di de minimis per impresa unica e i risarcimenti del 100% delle spese ammissibili per danni causati dagli animali protetti in aree protette, questo ovviamente per andare incontro alle esigenze crescenti degli agricoltori/allevatori. Fermo restando la volontà e l’impegno di incrementare ancora il fondo relativo alla copertura dei danni  certo è, però, che la strada maestra per trovare una pacifica convivenza fra animali selvatici e attività umane risiede nella valutazione reale e costante della situazione, seguita da puntuali e specifici interventi. Comunque, oltre un certo limite, la criticità di una condizione può solo essere espressione della mancanza di un’adeguata gestione del territorio».

RIFORMA PAC |Raggiunto l’accordo fra i ministri dell’agricoltura dei Paesi UE

29Giu

Raggiunto l’accordo fra i ministri dell’agricoltura dei Paesi UE sulla riforma PAC in vigore dal 2023 al 2027.

Era necessario rivedere i punti di distribuzione dei fondi ed una regolamentazione più adatta sull’ecosistema.

Il lavoro compiuto in tre anni di trattative è stato impegnativo, con momenti di tensione all’interno delle istituzioni europee e con i vari soggetti coinvolti. Alla fine si è trovata un’intesa che rappresenta la soluzione migliore fra le tesi in campo.

Le indicazioni della nuova PAC saranno determinanti per preparare un piano strategico nazionale per una programmazione della distribuzione delle risorse più equa ed una maggiore semplicità delle pratiche burocratiche, la cura dell’aspetto sociale a partire dai diritti dei lavoratori, così come una significativa svolta verso la sostenibilità ambientale delle nostre produzioni. Attenzione è stata data alle conseguenze dei cambiamenti climatici, aumentando i fondi per la prevenzione del rischio e del risarcimento danni.

Alcune caratteristiche contenute nell’accordo:

  • definizione di agricoltore attivo obbligatoria;
  • pagamento redistributivo obbligatorio al 10%, salvo deroghe specifiche;
  • schema per i piccoli agricoltori facoltativo;
  • livello di convergenza interna dei pagamenti diretti ad almeno
  • l’85% del livello medio dei pagamenti diretti entro il 2026;
  • per gli aiuti accoppiati è stato mantenuto lo stesso livello del 13% + 2% dei pagamenti diretti.

Ok anticipazione dei pagamenti PAC anno 2021

25Giu

E’ stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli il decreto ministeriale che autorizza AGEA e gli organismi pagatori regionali a erogare alle imprese agricole un’anticipazione dei pagamenti diretti previsti dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) per l’anno 2021.

Il decreto ha ricevuto l’intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni lo scorso 17 giugno 2021.

L’erogazione anticipata non comporta oneri per gli agricoltori, in quanto i relativi interessi, calcolati a tassi di mercato, sono compensati da una sovvenzione di pari importo che costituisce aiuto di Stato autorizzato dalla Commissione europea. L’anticipazione ammonta al 70% dell’importo richiesto per i pagamenti diretti ed è erogata, se d’importo superiore a 900 euro.

Le domande possono essere presentate entro il termine di presentazione delle domande uniche per i pagamenti diretti della PAC.