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Nuovi parchi eolici in Capitanata? Interrogazione ai Ministri

16Feb

«Meglio sostituire i vecchi impianti, il territorio ha già subìto una mutazione paesaggistica a causa degli impianti eolici»

La senatrice del M5s, Gisella Naturale, ha presentato una interrogazione ai Ministri dell’Ambiente e della tutela del territorio e del maree dello sviluppo economico, in merito alla possibile realizzazione dell’ennesimo parco eolico in Capitanata, nei Monti Dauni.

«La Puglia è stata una delle prime regioni del Paese coinvolte dal rapido sviluppo degli impianti eolici, la provincia di Foggia è quella dove si è registrato il maggior apporto in termini di produzione di energia eolica rispetto al contesto regionale, ben l’81,92% del totale regionale e 22% del totale nazionale. Gli incentivi a pioggia elargiti soprattutto negli anni dal 1990 al 2015, la mancanza di controlli sulle domande, le condizioni economiche critiche del territorio hanno prodotto un effetto devastante sul territorio. Viste dall’alto, queste altissime torri, danno vita a una infinita cicatrice- spiega la senatrice Naturale. Seppur ancora in fase di valutazione, la scadenza per presentare osservazioni è fissata per il 28 febbraio prossimo, è stato presentato un nuovo progetto di mastodontiche dimensioni denominato “EWR1 – San Martino – Serre”, che prevede l’installazione di 19 aerogeneratori per una potenza complessiva di 115 MW, ricadente nei Comuni di Rocchetta Sant’Antonio con 17 aerogeneratori, Candela con due pale e con covidotti che potranno interessare i territori di Sant’Agata di Puglia, Ascoli Satriano e Deliceto. Nell’interpellanza, ai Ministri, chiedo se siano a conoscenza della situazione e se ritengano utile procedere con la costruzione dell’ennesimo parco eolico in un territorio, come quello dei Monti Dauni, che ha già subìto una mutazione paesaggistica a causa di questi impianti, considerando che ai comuni spesso non viene neppure riconosciuta un’equa compensazione, né in termini economici, né tantomeno ambientali, o se invece ritengano più opportuno procedere con il revampig o la sostituzione dei vecchi impianti- aggiunge Naturale. Proprio nel territorio di Rocchetta Sant’Antonio è presente un parco eolico di Edison, costruito nel 1999 dalla Riva Calzoni, tra le prime aziende italiane a occuparsi di rinnovabili e di eolico. L’impianto entrato in funzione nel 2000 è composto da 15 aerogeneratori monopala da 0,35 MW ciascuno, per una potenza totale installata di 5,25 MW. Questo vuol dire che l’intero parco produce meno di una pala del nuovo progetto “EWR1 – San Martino – Serre”. Anche le sottostazioni e il cavidotto possono essere rigenerati. Andando a sostituire i 15 aerogeneratori con 3 pale di nuova generazione, si potrebbe produrre la quantità di energia di 50 torri eoliche di vecchia generazione. Un rapporto considerevole, quello di 3 a 50, capace di soddisfare il fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. Allo stato attuale il parco eolico Edison risulta inattivo, pur essendo presenti ancora le 15 pale. Il caso di Rocchetta rispecchia un po’ tutti i centri dei Monti Dauni, dove i vecchi parchi eolici potrebbero far spazio a un numero minore di pale, con una produttività di gran lunga superiore». Conclude la senatrice pentastellata.