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RIFORMA PAC |Raggiunto l’accordo fra i ministri dell’agricoltura dei Paesi UE

29Giu

Raggiunto l’accordo fra i ministri dell’agricoltura dei Paesi UE sulla riforma PAC in vigore dal 2023 al 2027.

Era necessario rivedere i punti di distribuzione dei fondi ed una regolamentazione più adatta sull’ecosistema.

Il lavoro compiuto in tre anni di trattative è stato impegnativo, con momenti di tensione all’interno delle istituzioni europee e con i vari soggetti coinvolti. Alla fine si è trovata un’intesa che rappresenta la soluzione migliore fra le tesi in campo.

Le indicazioni della nuova PAC saranno determinanti per preparare un piano strategico nazionale per una programmazione della distribuzione delle risorse più equa ed una maggiore semplicità delle pratiche burocratiche, la cura dell’aspetto sociale a partire dai diritti dei lavoratori, così come una significativa svolta verso la sostenibilità ambientale delle nostre produzioni. Attenzione è stata data alle conseguenze dei cambiamenti climatici, aumentando i fondi per la prevenzione del rischio e del risarcimento danni.

Alcune caratteristiche contenute nell’accordo:

  • definizione di agricoltore attivo obbligatoria;
  • pagamento redistributivo obbligatorio al 10%, salvo deroghe specifiche;
  • schema per i piccoli agricoltori facoltativo;
  • livello di convergenza interna dei pagamenti diretti ad almeno
  • l’85% del livello medio dei pagamenti diretti entro il 2026;
  • per gli aiuti accoppiati è stato mantenuto lo stesso livello del 13% + 2% dei pagamenti diretti.